Archive for 25 febbraio 2008

In pratica: telaio

Il telaio è stato completamente smontato, carteggiato e verniciato “a forno”

Il telaio è stato completamente smontato, carteggiato e verniciato “a forno”

 

Il telaio

Per ottenere un ottimo restauro è necessario porre particolare attenzione al telaio.
Per prima cosa, dopo averlo smontato completamente, è necessario verificare l’integrità della struttura e delle saldature: in questo modo saremo sicuri che la “nuova” RV non avrà problemi di stabilità e sicurezza. Questa operazione è fondamentale se si vogliono ottenere degli ottimi risultati.

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Dopo aver pulito l’intero telaio dallo sporco e dalle incrostazioni si  passa all’applicazione di un fondo adatto al telaio e poi alla verniciatura utilizzando il colore originale dell’epoca (grigio metallizato per la RV200, nero per le RV125). La verniciatura viene fatta a forno.

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Al termine della verniciatura di tutte le parti del telaio e della ciclistica si inizia l’operazione di ri-assemblaggio partendo dal cavalletto e dal forcellone.

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Nella fase successiva viene montato il forcellone per poter posizionare correttamente la moto e proseguire nell’assemblaggio.

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Una delle operazioni più delicate è il montaggio del canotto di sterzo e la registrazione dello stesso.

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In questa immagine si vede il montaggio delle parti in plastica del parafango posteriore, un’operazione da effettuare prima del montaggio della ruota posteriore.

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In pratica: motore

Il motore aveva percorso circa 15.000 km e non aveva particolari problemi, tranne qualche trasudazione di olio.

Il motore aveva percorso circa 15.000 km e non aveva particolari problemi, tranne qualche trasudazione di olio.

 

Il motore

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Il motore si presentava in queste condizioni: sono evidenti le perdite di olio e le incrostazioni causate della benzina.
Ad ogni modo il motore era perfettamente funzionante quindi non è stato necessario provvedere alla sua apertura e smontaggio: abbiamo evitato di dover sostituire tutte le guarnizioni.

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Come prima fase di lavoro è necessario smontare alcune parti del motore come il carter della frizione, dalla pompa dell’acqua e della frizione.
Nella foto sono evidenti le perdite d’olio dal filetto della candela e dallo scarico.

 

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Per il restauro del ‘125 è stato necessario aprire il motore.
Nelle immagini potete vedere il dettaglio del cambio.

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Carter Frizione

Un particolare del carter frizione con cui in alto a destra si può vedere il girante della pompa dell’acqua e adiacente l’alloggiamento della pompa dell’olio (miscelatore).

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Per ottenere questo risultato è stato necessario “portare a grezzo” il carter attraverso l’utilizzo dello “sverniciatore”. Successivamente è stato applicato un fondo speciale resistente alle alte temperature.

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A questo punto si è passati alla verniciatura finale come da originale.

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Le stesse operazioni sono state fatte anche per il gruppo termico (testa e cilindro).

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A questo punto si procede con la verniciatura vera e propria, utilizzando la stessa tonalità di nero presente nella versione originale.

 

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Anche da questa prospettiva si vede l’ottimo risultato.

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Anche da questa prospettiva si vede l’ottimo risultato.

 

 

In pratica: gli accessori

Anche i più piccoli particolari sono importanti per ottenere un risultato eccellente

Anche i più piccoli particolari sono importanti per ottenere un risultato eccellente

 

PARTICOLARI

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Negli anni ’80 i materiali plastici utilizzati non erano “elastici” come quelli attuali per cui gli sbalzi di temperatura nel tempo provocavano crepe.
Analogamente, per quanto riguarda gli strumenti, il tempo provoca lo sbiadimento dei colori originali portandoli da rossi ad arancioni.
Nella maggior parte dei casi per ottenere un eccellente restauro è necessario sostituire il cruscotto e gli strumenti.

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Purtroppo non è facile reperire questi ricambi in quanto bisogna necessariamente acquistarli nuovi e quando si trovano il costo è  molto elevato.

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Fortunatamente la strumentazione della RV200 è la stessa di quella utilizzata nella versione 125, che è stata prodotta in un maggior numero di esemplari.

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In questa foto si vede il telaietto porta strumenti e supporto cupolino. Nella maggior parte dei casi risulta danneggiato o addirittura spezzato dalle vibrazioni. Non sempre si riesce a ripararlo in maniera ottimale mantenendo l’allineamento del cupolino.

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Nella foto sono rappresentate le pedane, nella versione 200 sono cromate mentre in quelle 125 sono di colore nero, tranne che nell’ultima versione in cui sono cromate e la colorazione della moto è rosso-nero.
I supporti di queste pedane fanno da sostegno alla marmitta e

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Per un restauro a regola d’arte ogni particolare deve essere curato.
Nelle foto si vede la piastra inferiore della forcella che tiene allineati gli steli funge da supporto del parafango anteriore.

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Come si può vedere anche questo piccolo particolare è stato perfettamente lucidato riportandolo alle condizioni originali.

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Le decalcomanie caratterizzano questa moto: negli anni ’80 erano molto utilizzate, difatti come si può vedere sono molte, sparse in vari punti della moto ed alcune di esse indicano delle norme da seguire per il buon funzionamento del mezzo.
Essendo state prodotte moto con diverse colorazioni, la loro reperibilità non è semplice ma è possibile farli stampare appositamente.