Archive for 17 dicembre 2013

Compro una RV? Perché no!

La Gilera RV, che sia la 125, la 200 o la massima evoluzione 250 NGR, è un modello destinato a rivalutarsi. Lo diciamo perché, storicamente, chi arriva per primo viene sempre premiato. In altre parole, la RV ha interesse storico perché è stata la prima 125 moderna che ha lanciato la corsa delle sportive stradali. La Gilera RV è la prima 125 in assoluto su cui puoi trovare tutto il meglio della tecnica dell’epoca: ammissione lamellare, motore con contralbero di bilanciamento, avviamento elettrico, raffreddamento ad acqua con pompa di circolazione, lubrificazione con miscelatore separato, cambio a 6 marce con rapporti sempre in presa, ruota anteriore da 16 pollici, gomme di dimensione generosa, sospensione posteriore monoammortizztore progressivo.

Prima di lei nessun’altra moto poteva vantare un simile bagaglio tecnico. Ma non c’è solo la tecnica. La RV ha il suo posto nella storia del motociclismo perché è la prima motoleggera concepita come una moto di cilindrata più grossa, il primo modello costruito secondo criteri di affidabilità e standard. E questi sono fatti, non partigianeria: chi nega questo primato tecnologico e storico mente o per ignoranza o per malafede.

Viene però da chiedersi: vale la pena investire del denaro per tenere in casa una di queste motociclette? Attualmente è possibile attribuire un valore di circa 1500 euro per una RV perfettamente restaurata o correttamente conservata. Nel secondo caso, per correttamente conservato s’intende una moto che ha visto poca luce del sole, perché se è bianca avrà le plastiche ingiallite e i fondini della strumentazione scoloriti. Le rosse poi tenderanno al chiaro. Difficile, se non impossibile trovarla così dopo 30 anni, a meno che non sia un fondo di magazzino. E questo a prescindere dal motore, che deve comunque girare come un orologio svizzero.

Quindi, giocoforza, oltre all’acquisto della moto bisogna mettere in preventivo altro denaro per il ripristino e, come l’esperienza dei frequentatori di questo sito insegna, spesso il totale della spesa, cioè moto più restauro, supera il valore di mercato. Allora, se la RV ha un significato particolare per voi, non ne farete una questione di soldi, anche perché le cifre, in valore assoluto, sono alla portata di tutti. Quando c’è gente disposta a pagare 800 euro per un Iphone che dopo sei mesi ne vale la metà, capite che ci possono anche essere persone che possono spendere 1000 euro per una moto di 30 anni fa che, invece di perdere valore, si rivaluta col tempo. Ecco, il punto è questo. La RV si rivaluterà perché è la prima e, da questo punto di vista, merita di essere accolta nel vostro garage: un’ impagabile ventata di bei ricordi che, di questi tempi, non fa mai male.

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Ed erano gli anni 80

È passato un po’ di tempo….

Il tempo in cui non esistevano i cellulari e telefonavi alla tua ragazza dalla cabina vicino casa, per avere un po di intimità e non farti sfottere da fratelli o sorelle. Prendevi freddo e dovevi aspettare che quello prima di te finisse la telefonata.

Sam nel cortile di casa

Sam nel cortile di casa

Era una tiepida sera di Maggio.
Ero felice. Ero emozionata perché, quella sera, mi trovavo fuori dall’Arena ad ascoltare George Michael e sarebbe  passato in moto il ragazzo che mi piaceva…

Il concerto era stato bellissimo e finalmente, mentre continuavo a guardarmi intorno, ho sentito il rombo del motore della sua moto, una Gilera RV 125. Abbiamo chiacchierato un po impacciati, eravamo proprio due ragazzini…
Era la prima volta che uscivo con un ragazzo. Con la moto, mi ha portata a prendere un gelato.

Che bello andare in moto! Mi piaceva tantissimo. Avrei voluto una moto tutta mia, ma in quel momento ero emozionantissima nello stringere il mio “cavaliere” e sfrecciare per la città. Ci siamo fermati a parlare un po e poi, non ricordo neanche come, tra un sorriso timido e l’altro, abbiamo deciso di metterci insieme e poi, il bacio.

È stato e rimane un bellissimo ricordo, una traccia importante nella mia vita che non dimenticherò.

Sam

Sam

Sam

Buona la seconda

Anche io vorrei dare il mio piccolo contributo al diario dei ricordi, anche se scrivere non è il mio forte. Spero comunque di riuscire a tradurre in parole le emozioni e i ricordi che albergano nel mio cuore. Dunque, la storia inizia nel Novembre del 1983: avevo 14 anni e con mio padre andai al Salone del ciclo e motociclo di Milano dove vidi per la prima volta la Gilera RV. Fu un colpo di fulmine. Ma erano altri tempi, mica come oggi che ai ragazzi è tutto dovuto. All’epoca se volevi qualcosa dovevi guadagnartela.
Avevo un Malaguti Fifty full cx, un motorino bellissimo, ma nei miei sogni c’era  l’RV 125 e non potendo permettermela, comprai da un mio amico una AMF/Harley Davidson 125 del 1977, con il telaio storto.
Una volta a casa, grazie all’aiuto di mio padre, riuscii a rimetterla in efficienza, ma nonostante ciò, i miei amici continuavano a chiamarla “il cadavere” anche a causa del colore nero. Ero contento del lavoro, ma una parte di me era sempre triste perché in testa avevo sempre l’RV. Andai a lavorare e in 4 mesi di sacrifici, misi via i soldi e mi comprai una Gilera RV 125 bianca con sella rossa di seconda mano: con 2.200.000 di allora realizzai il mio sogno.
Stefano con la sua prima RV

Stefano con la sua prima RV

Con l’RV ho avuto tante belle avventure finite, purtroppo il tragico 20 agosto del 1992 quando ebbi un incidente e volai via a causa dell’impatto violentissimo. Per tornare a camminare ci misi 6 mesi mentre la mia RV fu demolita. Sono stato anni senza moto. Nel 1999, tuttavia, decisi che dovevo riavere la mia amata RV, solo che doveva essere una 200 per andare in autostrada. La trovai e la compari utilizzandola tutti i giorni fino al 2003 quando, dopo aver preso una Honda Transalp, accantonai la Gilera in un angolo del box.
Ogni mattina quando scendevo a prendere la Honda la guardavo, il mio sguardo si incrociava con il suo e mi faceva venire nostalgia delle molte avventure passate. Non mi aveva mai tradito e quasi mi sentivo in colpa per averla abbandonata al suo destino. Una notte del 2005 non riuscivo a dormire e mi sono tornate in mente le avventure con la mia Gilera. Dovevo fare qualcosa. E da lì la pazza idea del restauro.
Il restauro è deciso: si parte!

Il restauro è deciso: si parte!

 

RV 200 di Stefano in fase di rimontaggio.

RV 200 di Stefano in fase di rimontaggio.

Il mattino seguente la decisione era stata presa: la RV doveva rinascere! In 6 mesi ho recuperato tutto il materiale e nel 2006,  finito il restauro, riuscii pure a mettere online un piccolo sito. Mese dopo mese i contatti sono cresciuti e in pochi anni si è formato l’attuale gruppo. Che dire? Sono fiducioso che la mia RV vivrà per sempre.
Stefano
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Un amore indimenticabile

Era la primavera dell’84. Gli Alphaville cantavano Sounds Like a Melody, gli Industry State of the Nation, i Queen la mitica Radio Gaga e un certo Sandy Marton People from Ibiza. Questa era la musica che ci accompagnava verso la fine dell’anno scolastico che volgeva al termine con esiti per me infausti, ma nella mia mente dominava un solo pensiero: la Gilera RV bianca con la sella nera come appariva in tutte le pubblicità.

ARCHIVIO STORICO PIAGGIO PONTEDERA

ARCHIVIO STORICO PIAGGIO PONTEDERA

Ricordo ancora il giorno delle pagelle. L’amico Davide, nonostante fosse stato bocciato, con grande sorpresa di tutti arrivò a scuola con l’RV bianca e sella rossa ritirata il pomeriggio precedente. Bellissima con il suo cupolino enorme, con il suo scarico nero opaco e il terminale argenteo e soprattutto con quel inconfondibile odore e rumore.

moto di Fabio

moto di Fabio

La desideravo, la sognavo, ma ahimè il mio papà che 30 anni prima era stato gilerista anche lui, non me la comprava e mai me l’avrebbe comprata.

E ricordo ancora perfettamente quando, tornando a scuola dopo l’estate, e qualcun altro l’aveva comprata, raccontava della sua estate con l’RV. Il sabato alle 12.40 alla fine delle lezioni insieme all’amico Riccardo ce ne stavamo alla finestra della classe ad osservare tutti quelli che se ne andavano a casa con la Gilera RV e (ovviamente) ragazza a bordo.

Sono passati gli anni, le fidanzate, le mogli ma il ricordo dell’RV era sempre in un angolo della mente e del cuore. Ed ecco che in un giorno d’autunno del 2006 la rivedo ed il cuore si stringe: la voglio, la compro. È un rottame ma l’amore profondo di Stefano per questa signorina la fanno tornare un gioiellino pronto a brillare per le prossime primavere. L’emozione nel vederla terminata è stata tanta e quella di guidarla ancora di più. Lei ora è li nel mio box insieme alle altre (moto s’intende) ma guardarla ogni volta è come se fosse sempre la prima volta ed accenderla non fosse altro che solo per sentirne il suono è per me una grande gioia.

Oggi con il gruppo e grazie al gruppo ogni anno vivo quella mancata emozione dell’estate dell’84….

Fabio

 

Fabio in viaggio per Zocca al secondo RV Day

Fabio in viaggio per Zocca al secondo RV Day

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Fabio appena arrivato a Zocca per il secondo RV Day