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VII RVDAY: IL RADUNO DELLE GILERA RARE

Avete presente questi magnifici scenari collinari tra Modena e Bologna? Strade che s’inerpicano su e giù come una pianta rampicante, curve e tornanti come in un toboga? No? Guardate questa foto.

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Bene, perché proprio in questi luoghi, complice una magnifica giornata di sole, si è svolto, il 27 e 28 maggio, il VII RVDAY. La consueta cornice di Ciano di Zocca (MO) e l’ospitalità del ristorante Bonfiglioli hanno accolto 20 gileristi a cavallo delle best seller degli anni 80: RV, RX, KZ, KK, una  Freestyle e persino una Saturno 500. Mentre veniva intervistato dagli amici del Registro Storico Gilera, Stefano lo ha detto: quando siamo partiti, sette anni fa, da Montepulciano per il primo RVDAY con sei persone e quattro moto, mai avremmo pensato di riuscire, nel tempo, a fare proseliti e raccogliere attorno a gilerarv200.it così tanti appassionati. E dopo il diluvio di due anni fa e il tempo incerto dell’anno scorso, la nostra tenacia è stata premiata con due giornate perfette.

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Partiti dalla base, in piazza Saldinari, i radunisti hanno affrontato il tortuoso percorso fino al bacino di Suviana, dove c’è stata la pausa pranzo. A dire il vero, l’obiettivo era quello di arrivare al Passo della Raticosa, ma alcuni contrattempi hanno rallentato la marcia del gruppo e costretto i partecipanti ad abbandonare il percorso prestabilito. Chissà, magari per il prossimo anno!

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Contrattempi a parte, il raduno di quest’anno sarà ricordato per la presenza di rari esemplari di Gilera. Nella foto sotto potete vedere la RV di Urbano, nella poco diffusa colorazione nera con adesivi argento. Su questa moto è stato fatto un restauro che ne ha riportato l’aspetto (e la meccanica) allo splendore di un tempo.

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Rv 125 di Urbano.

 

E a proposito di pezzi rari: questa è la RV 200 di Luca nella rarissima colorazione rosso metallizzato. Una moto tutta originale che è stata tra le più ammirate: la maggior parte di noi, infatti, non ne aveva mai vista una dal vivo. E bisogna ammettere che quel metallizzato, sotto il sole splendente delle colline modenesi, aveva dei riflessi magnifici.

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RV 200 di Luca.

 

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Lo schieramento delle RV al ritorno da Suviana. Mancano le moto di Luca e Stefano, che sono dovuto tornare anzitempo a casa.

 

Altra RV degna di segnalazione: l’esemplare nero di Gianni, il gilerista di San Severo che per partecipare alla manifestazione si è sciroppato oltre 1200 km in un weekend tra andata e ritorno. Nel restauro della sua moto, Gianni si è preso qualche licenza montando accessori aftermarket come il cavalletto laterale, il bauletto e, quasi a voler dare un tocco di modernità, delle funzionali luci diurne a led. A lui va un ringraziamento particolare perché ci ha onorato con la sua presenza e ha stabilito il record del radunista proveniente da più lontano.

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RV 125 di Gianni.

 

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L’appuntamento con gli appassionati delle quarto di litro è a novembre, con la Fiera di Novegro. Il motto è sempre lo stesso: “più Gilera per tutti”.

VI RVDay – 14 maggio 2016

E sono sei! Già, chi l’avrebbe mai detto? Siamo arrivati alla sesta edizione dell’RV DAY che si è svolta a Ciano di Zocca (MO) il 14 maggio 2016. Un appuntamento che aveva il sapore della rivincita. Dopo che la pioggia incessante aveva rovinato il raduno dello scorso anno, c’erano molte aspettative per questo incontro. Per fortuna il tempo, sulla carta capriccioso, ha graziato i gileristi che, sotto un bellissimo sole, hanno potuto scorazzare lungo le stradine verso il Lago di Suviana in sella alle sempre arzille RV ed RX. Peccato che l’incertezza del meteo ha scoraggiato ben più di un appassionato. Luca e Stefano, pur di non mancare, sono venuti in macchina e si sono mangiati le mani per l’occasione persa. Come potete vedere nelle foto, ci sono un paio di intrusi, diciamo “ospiti”. Il primo è la bellissima Gilera Saturno di Stefano, che già si era fatta notare nell’edizione “piovosa” dello scorso anno. Il secondo la Honda VF500 di Giacomo: purtroppo la sua RX Arizona non ne voleva sapere di partire per cui il nostro amico ha ripegato all’ultimo sulla quattro cilindri giapponese, ma sempre anni 80! A proposito di RX: guidata con i guanti di velluto da Gianluca, anche la RX di Riccardo, da poco restaurata, si è sgranchita le gambe, pardon le ruote, sulle strade modenesi. Un’occasione più che ghiotta per ultimare il rodaggio.

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V RVDAY – 23 maggio 2015

È venuta giù un sacco di pioggia e molta gente ha preferito restare a casa. Nonostante ciò, il 23 maggio 2015, si è tenuta la quinta edizione dell’RVDAY presso il ristorante Bonfiglioli di Ciano di Zocca (MO). Contro ogni avversità è stato il nostro motto. Arrivare al quinto raduno, con un numero di appassionati sempre crescente è un traguardo importante per gli appassionati della Gilera RV e delle moto di Arcore in genere, un avvenimento che avrebbe meritato una bella giornata di sole. Così non è stato e abbiamo dovuto fare buon viso a cattivo gioco e passare comunque una bella giornata tra amici e buon cibo, parlando di moto e di progetti futuri. La pioggia incessante ha impedito lo svolgimento del classico giro sul lago di Suviana del sabato, sostituito per l’occasione da una visita a Zocca la domenica mattina. Ovviamente in sella alle RV. Un grazie di cuore agli amici che, nonostante il maltempo, hanno comunque voluto essere con noi.

La quinta edizione dell’RVDAY ha avuto ugualmente i suoi punti d’onore. Guest star della manifestazione è stata la Gilera Saturno Bialbero di Stefano, che ringraziamo per avercela portata e fatta ascoltare in moto. E per il secondo anno consecutivo abbiamo avuto la presenza della RV 250 NGR ultima serie di Andrea, oltre alle inossidabili e sempre pronte RV 125 e 200 del gruppo.

L’appuntamento è all’anno prossimo. Con il sole, statene certi!

RV bagnata, RV fortunata? Non proprio!

RV bagnata, RV fortunata? Non proprio!

Al coperto, da Bonfiglioli, le nostre RV hanno solleticato l'interesse dei clienti del ristorante.

Al coperto, da Bonfiglioli, le nostre RV hanno solleticato l’interesse dei clienti del ristorante.

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Gilera RV come se…piovesse!

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Sotto la tettoia si sta bene.

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RV 200, 250 NGR e KZ in esposizione

 

La Saturno Bialbero di Stefano, guest star del raduno.

La Saturno Bialbero di Stefano, guest star del raduno.

Tutti in posa con la Saturno!

Tutti in posa con la Saturno!

Il nostro nuovo striscione.

Il nostro nuovo striscione.

Domenica mattina: pronti per la scarrozzata verso Zocca.

Domenica mattina: pronti per la scarrozzata verso Zocca.

IV RVDAY – 24 maggio 2014

Sabato, 24 maggio 2014, si è svolta a Ciano di Zocca (MO) la quarta edizione dell’RVDAY, il raduno dedicato ai possessori della Gilera RV 125 e 200, la moto di Arcore protagonista della prima metà degli anni 80. La nostra manifestazione ha visto quest’anno la partecipazione straordinaria di Paolo Martin, il grande designer italiano autore di alcune delle più belle auto, moto e barche del passato, che annovera tra le sue creature anche la RV.

Una due giorni all’insegna del buon cibo (e non poteva essere diversamente nel modenese) delle moto e della buona compagnia. Anche chi non ha potuto portare la RV non è voluto mancare al raduno, tanto che quest’anno sono state ben 30 le presenze.

Al raduno hanno preso parte 10 Gilera RV, tra 125 e 200, perfettamente restaurate e ancora desiderose di far sentire il loro rombo per le strade modenesi e un fiammante esemplare di RV 250 NGR, da poco restaurato. Inoltre, hanno fatto da cornice in qualità di ospiti altre primedonne degli anni 80 come le Gilera RX Arizona, KZ, SP01 e le Cagiva Aletta Rossa e Aletta Oro. Dopo il giro fino al lago di Suviana, come consuetudine, gli appassionati si sono riuniti per discutere i temi tecnici riguardanti il restauro della RV, confrontandosi sui problemi e sulle soluzioni. E, a Paolo Martin, che con la sua presenza ha nobilitato la manifestazione, è stato consegnato un trofeo fatto fare appositamente per l’occasione, raffigurante il primo bozzetto della RV tracciato dallo stilista torinese nell’ormai lontano 1983. E lo stesso tema i radunisti lo hanno sfoggiato con orgoglio sulla loro maglietta, che noi di gilerarv200.it abbiamo fatto fare apposta per l’occasione.

Siamo anche qui su Motoblog

E qui su tgcom24.it

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La consegna della targa a Paolo Martin

 

 

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Lo schieramento delle Gilera RV

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Il nostro Luciano parla con Paolo Martin

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Lo schieramento delle Gilera RV e delle moto “ospiti”

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Lo schieramento delle Gilera RV e delle moto “ospiti”

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Lo schieramento delle Gilera RV e delle moto “ospiti”

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Foto di gruppo con Paolo Martin

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Foto di gruppo con Paolo Martin

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Foto di gruppo con Paolo Martin

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La RV 250 NGR di Andrea fresca di restauro

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Le Gilera RV 125 e 200

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Le Gilera RV 125 e 200

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Le Gilera RV 125 e 200

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Le Gilera RV 125 e 200

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Ancora le Gilera RV 125 e 200 viste dall’alto

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Sosta sulla strada per Suviana

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Al ritorno dal giro

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Il workshop tecnico

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Si discute sui temi tecnici del restauro

 

III° RV-Day

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Per la terza edizione dell’RV-Day abbiamo fatto le cose in grande. Per prima cosa mandato agli organi di stampa il comunicato che vedete sotto:

Si è svolta a Ciano di Zocca in provincia di Modena la 3a edizione del Raduno delle Gilera RV 125 e 200, la motoleggera della casa di Arcore protagonista della prima metà degli anni 80. La manifestazione, organizzata dal sito gilera-rv200.it, ha visto quest’anno la partecipazione di 15 appassionati, che hanno portato a zonzo per le strade dell’entroterra modenese ben nove motociclette in perfetta efficienza. Una passione, quella degli “errevuisti”, che contagia non solo chi la moto l’ha posseduta in adolescenza, ma anche ragazzi che non erano ancora nati quando le rombanti Gilera sfrecciavano su e giù per le città.

La terza edizione del raduno ha avuto un significato particolare: ricorre infatti il trentesimo anno dalla presentazione della moto, avvenuta al Salone di Milano del 1983. Un crescendo costante, grazie all’entusiasmo dei membri del sito gilera-rv200.it, la manifestazione ha visto una costante crescita dei partecipanti. Il segreto della manifestazione, oltre alla passione, sta anche nella formula scelta dagli organizzatori: un weekend dedicato non solo alle moto, ma anche al buon cibo e alle escursioni tra le tortuose strade da Zocca al lago di Suviana, luoghi ideali per esaltare le doti delle RV 125 e 200.

La scelta della cittadina modenese, famosa per aver dato i natali al cantante Vasco Rossi, non è casuale: è centrale rispetto ai luoghi di provenienza degli appassionati, che giungono da Milano, Prato, Ferrara, Siena, Pistoia, Brescia, Bologna e Modena. Obiettivi per il futuro? Appuntamento all’anno prossimo con ancora più appassionati e moto che, attualmente, sono già in fase di restauro.

E diciamo che è andata bene: siamo stati ripresi da Motoblog e TGCom, come potete vedere dai link sotto.

http://www.motoblog.it/post/145623/foto-del-giorno-raduno-delle-gilera-rv-125-e-200

http://www.tgcom24.mediaset.it/motori/moto/articoli/1095957/il-raduno-della-gilera-rv200.shtml

Non solo: la notizia è stata riportata anche su Dueruote. Che dire? Quale migliore soddisfazione per il lavoro fatto sinora. Anno dopo anno l’RV-Day cresce sempre più e noi siamo felici di condividere questa passione con un sempre maggior numero di persone. Comunque, se siete arrivati a leggere sin qui, ecco una carrellata di foto di questa magnifica giornata e dei preparativi.

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Anche 30 anni dopo, la RV riesce nella magia di farti sentire speciale e fortunato a guidarla. Perché se avessi avuto una Laverda LZ, una Cagiva SST, un’Aprilia SXT oppure una Honda NS, non avrei mai avuto, oggi, la possibilità di vivere l’esperienza di questo raduno e di stare assieme a un gruppo di amici un po’ matti, ma meravigliosi. E poi non ditemi che non è una moto magica!

II° RV-Day

II° RV-DAY

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Questa RV, un rottame messo assieme con un accozzaglia di pezzi, è una moto fortunata. Perché? Perché il destino ha voluto che si trasformasse nella RV30: il brutto anatroccolo che diventa cigno.

Bello raggiungere un traguardo, bello raccogliere i frutti di un’iniziativa che si conclude al meglio dopo una lunga preparazione, la risoluzione di imprevisti non considerati, l’organizzazione di tutt’una catena di eventi.

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È bello perché dietro c’è tanta passione e la passione, si sa, è il motore di tutto, è una spinta interiore che rende possibile ciò spesso appare impensabile. Bello, certamente bello tutto questo.
Ma c’è che dice che il difficile non è raggiungere una meta, bensì essere in grado di riconquistarla, anzi, ancor meglio, di superarla, di giungere ancora più in là, dove soddisfazione e contentezza risulteranno ancora più grandi.
E questi ragazzi, ragazzi, sì, a dispetto di quanto dichiarato dalla carta d’identità, sono stati capaci di replicarsi di superarsi.

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Tutto comincia la mattina del 19 maggio…no, quando mai…ma quale 19 maggio?…Tutto comincia quando neppure è finito l’incontro del 2011, il primo, quello che aveva dimostrato che sì, si poteva fare, la passione poteva unire. E così si pensa subito ad una seconda edizione, ci si lascia con un arrivederci e un appuntamento seppur generico all’anno successivo. Robe all’italiana, di quell’Italia di cui andare orgogliosi, di gente che si saluta con il sorriso su un volto caratterizzato dalla fatica e, al tempo stesso, dalla contentezza.
Per il secondo raduno, per la conferma di quanto costruito l’anno precedente, si decide una location che profuma di motori. Si va a Zocca, in quell’Emilia da sempre patrimonio di gomme, benzina, asfalti che si snodano in scenari da favola. Stefano e Fabio partono presto da Milano a cavallo delle moto. D’altra parte sono loro le protagoniste, no? E che ruolo reciterebbero se le si chiudesse dentro un furgone?

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In furgone arriverà invece Gianluca, con al seguito la sua Arizona Hawk, la consorella progettata per mettere le ruote anche al di fuori dell’asfalto. Stefano, Fabio, Gianluca, Luca, Andrea, Luciano e Christian: da più parti arrivano a Zocca anche solo per guardare, per ricordare una moto che si possedeva e che si continua a possedere in ricordi vivi e colorati. E tutto questo incrocio di contentezza e racconti è l’occasione più adatta per presentare la RV da allestire a breve con una colorazione tricolore che è un tributo al 150esimo anniversario dell’Italia unita. C’è poco da commentare: qui si va oltre la passione, si crea un contesto che parla di storia, di impegno, di tempo che sembra fermarsi perché ciò che era bello ieri sia ammirato anche oggi.

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Ci sono ben cinque RV e un’Arizona, ma la compagnia cresce anche con Andrea, venuto apposta da Verona alla guida della sua Transalp. Che c’entra la Transalp con le Gilera 125? È il potere dei ricordi, della memoria, della nostalgia. Andrea oggi ha una Transalp, ma un paio di decenni fa (forse anche qualcosa in più) guidava un’RV. Impossibile resistere al richiamo di sensazioni che sembravano sepolte per sempre. Gli ospiti non si esauriscono però qui: una KZ Endurance nera incontrata per strada con marito e moglie in sella volge immediatamente il senso di marcia e si accoda al gruppo: più siamo più ci divertiamo; più siamo meglio ci troviamo uniti in una passione che pulsa invariata dopo tanto tempo.
E se è vero che è bellissimo percorrere insieme curve e tornanti in paesaggi da cartolina, è altrettanto vero che il miglior momento d’aggregazione è la tavola.

A Zocca tutti al ristorante Bonfiglioli, emblema dell’ospitalità e della cucina emiliana, a parlar di moto, di strade, di capelli bianchi che non c’erano, di adolescenti trasformati in ragazzoni con qualche ruga.

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Tre giorni passati così, con questo spirito che vuole il divertimento semplice; più di seicento chilometri insieme e poco importa se l’ultimo quarto d’ora si conclude sotto una pioggia da tempesta. C’è un’RV da smontare e verniciare in tre colori, non si può perder tempo, l’appuntamento con l’anno prossimo bussa già al cuore di questi centauri.

I° RV-Day

I° RV-DAY

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Il furgone blu lascia Milano quand’è ancora buio. Gli occhi sono assonnati, i movimenti lenti. C’è tanta emozione. Il gran giorno è arrivato. L’appuntamento sognato da tempo, curato nei dettagli e studiato in ogni particolare è finalmente pervenuto.
Tutto è cominciato da quel motore di mille iniziative meglio noto con il nome di passione. Si parte da soli, circondati da foto, depliant, indirizzi, riviste, link sul web; poi si scopre che c’è qualcuno che ha il medesimo interesse. Ed ha avvio il tam-tam virtuale, fatto di «Mi ricordo che…mi pare di…in garage dovrei avere…mio cugino mi diceva…un concessionario raccontava…»
Allora si scopre che così soli poi non si è del tutto, che ci sono altri che aspettavano di incontrare qualcuno con cui condividere lo stesso slancio. E adesso tutte queste voci, queste mail, queste jpg che hanno solcato la Rete da un server all’altro si sono date appuntamento.

Per un ritrovo su due ruote non esiste meta migliore della Toscana. Se è vero che l’Emilia è la “terra del mutor”, è altrettanto vero che è la Toscana ad interpretare il meglio dello spirito motociclistico.

1 raduno Montepulciano 2011

1 raduno Montepulciano 2011

Stefano ha visto migliaia di immagini di RV, ha visionato cataste di pezzi di ricambio, ha parlato con decine di appassionati. E via via, più o meno inconsapevolmente, ha selezionato nella sua mente un circolo costituito solo da estimatori veri. “Pochi ma buoni” risulta quanto mai indovinato per una circostanza in cui saranno solamente in tre a ritrovarsi. Come nelle forze di Polizia esistono gli agenti scelti, al primo RV-day si sono presentati unicamente gli appassionati migliori, quelli che hanno trovato un modo per continuare a sognare come facevano da sedicenni, quando l’RV è stata la prima vera moto fra le mani o l’inarrivabile invidiata al compagno di scuola della classe superiore.

C’è la bianca, c’è la rossa, c’è la grigia. Con lo spirito c’è anche un’altra RV, bianca pure questa ma, a conferma di una regola che vuole tutto perfetto, ha ceduto le armi ancor prima di iniziare. Evidentemente s’è emozionata parecchio: ritrovarsi dopo quasi trent’anni insieme a tre consorelle le ha provocato una momentanea perdita di sensi. Si riprenderà presto, è sicuro.

Ad incontrarsi sono sedicenni di ieri che oggi hanno mogli, figli, tanti chilometri da raccontare e qualche capello grigio qua e là su una chioma che ha conosciuto il periodo in cui era consentito persino guidare senza casco
Le RV sono praticamente le stesse di allora, di quel 1983 che al Salone di Milano segnò la rinascita della Gilera. Loro, i centauri, sono diversi da allora ma sono arrivati sin qui grazie ad una passione rimasta immutata nel tempo. E adesso son felici come ragazzini, con le loro moto brillanti, curate sin nelle più recondite filettature, riportate in splendido stato dopo telefonate, annunci, ricerche.

La giornata è splendida. Questo week-end di fine maggio ha portato ogni nuvola al sud. Nel cielo toscano non ce n’è neppure una. Dal furgone si scaricano la grigia e la bianca; la rossa è arrivata sulle sue ruote. Saluti, sorrisi, contentezza. Il lungo periodo telematico si conclude con le pacche sulle spalle (fragorose, quindi vere) di questa mattinata senese.
Si parte. Da quanto tempo non si vedono tre due tempi muoversi l’una dietro all’altra? Bisogna di certo tornare a quegli anni Ottanta fatti di 125 a potenza libera. Storia, praticamente. Che oggi vive una splendida pagina di rievocazione per merito di questi giovanotti contenti come bambini dei loro giocattoli. Le strade della colline incidono emozioni ad ogni curva. Come si fa a descrivere ciò che si prova a guidare oggi, in un 2011 fatto di iniezioni elettroniche, abs, controlli di trazione e catalizzatori, la moto della propria adolescenza? È un fantastico tuffo all’indietro nel tempo, ma il calendario segna terzo millennio. Quindi, in altre parole, significa «Io c’ero allora e ci sono ancora adesso. Ho percorso tanta strada, sull’asfalto e nella vita; sono cambiate tante cose, ma non ho dimenticato come mi divertivo da ragazzo. E mi diverto ancora oggi, alla stessa maniera!»

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Poco importa se ogni tanto c’è da controllare che tutto sia a posto o che ci si renda conto che il progresso motociclistico ha compiuto smisurati passi in avanti. La passione non ha spazio per questi confronti. Anzi, non servono proprio a nulla; oggi c’è da brindare e basta.
Il pranzo, le chiacchiere, le magliette, i «ma tu come hai fatto a?…» e «ma voi sapevate che?…» sono scenografia e colonna sonora di una giornata lontana dalle riviste, lontana dai club per vip, ma vicina a chi ha tatuato un’RV dentro la psiche.
Il portellone si chiude, le moto sono di nuovo nel furgone. L’RV-day è finito.

Ma questa era solo la prima edizione…